osteria della villettaOggi mi trovavo nel bresciano per una lunga giornata densa di appuntamenti di lavoro, visto il tempo e l’umore ho deciso di coccolarmi con un pranzo (non propriamente leggero) presso uno dei miei posti preferiti: l’Osteria della Villetta.

Sapevo di cosa i miei sensi avevano  bisogno e cosa volevo gustare, sapevo che andando “alla Villetta” avrei trovato esattamente quello che stavo cercando, sì perché una delle migliori doti di questo posticino è proprio quella di ricreare nel piatto sempre la stessa magica semplicità.

Dal 1900 l’Osteria della Villetta è gestita dalla famiglia Rossi.

Costruita dai bisnonni Giacomo e Margherita Rossi attraversando quattro generazioni, oggi nella stessa atmosfera e nell’originario edificio liberty, il testimone è passato nelle sapienti mani di Maurizio e della moglie Grazia.

“L’Osteria rappresenta le mie origini, perché è il luogo dove sono nato, ma è soprattutto una concreta testimonianza di storia, di cultura, di tradizioni che sento il dovere di conservare e perpetuare. Quella storia, quelle tradizioni, quella cultura si traducono per noi nei valori dell’accoglienza, della convivialità, della socialità. È questo che vogliamo realizzare con il nostro lavoro, accompagnato dalle persone che hanno contribuito a far vivere questa esperienza fino ad ora. A loro e a quanti hanno fatto sì che questa storia continuasse va la nostra riconoscenza.”

A pochi Km dalle meravigliose colline della Franciacorta, la cucina dell’Osteria è basata sulle ricette tradizionali della famiglia Rossi (tramandate dalle donne di casa) e sulla primissima qualità delle materie prime tutte provenienti dall’annesso territorio: le verdure dall’orto di proprietà o dalla cascina delle Ventighe, il pesce solo ed esclusivamente dai laghi bresciani, la carne solo da macellerie bresciane e inoltre, la cucina  si incontra anche con i presidi slow food.

La lista dei vini è chiaramente dominata dalle cantine della Franciacorta ma sono, tuttavia, presenti in carta anche alternative piacentine e venete.

Alla villetta non c’è un menù scritto, i piatti  sono segnati con il gesso sulla lavagna e raccontati a voce da Grazia. Ciò che amo è trovare “sempre  gli stessi piatti” e sempre con lo stesso gusto restato immutato in tanti anni, mai una volta ho trovato una minima variazione all’assaggio.

È stato per me doveroso iniziare il mio pranzo con un flute di bollicine di franciacorta, accompagnato dai filettini di pesce persico fritti nel burro. Per chi non sia amante del pesce di lago, tra gli antipasti anche: vitello tonnato arrosto, lingua con giardiniera nostrana e salumi selezionati.

Trattandosi di un pranzo e dovendo pur sempre tornare al lavoro, mi sono dedicata direttamente al secondo che per me è sempre Il trittico della tradizione, composto da polpetta, involtino di verza e dal tenerissimo guanciale di manzo con salsa verde, il tutto accompagnato dalla patata schiacciata con l’olio, come vino un nobile bicchiere di Ferghettina.

Altre proposte sono: il manzo all’olio, la trippa, il pesce di lago cucinato secondo disponibilità e il rognone trifolato.

Imprescindibile per chi si trovasse per la prima volta alla Villetta è l’assaggio di un primo piatto, il mio preferito è il  riso con verdurine e salsiccia saltato in padella, ma anche i piccoli gnocchi di patate con burro e salvia e l’orzo con pomodori, fagiolini, basilico e grana padano.

Piatti semplicissimi dove a fare da padrone è il vero sapore degli ingredienti, cosa che ormai, forse non siamo più abituati a sentire.

OSTERIA DELLA VILLETTA
Via G. Marconi, 104
Palazzolo sull’Oglio, Brescia
030 74 01 899

Orari di apertura: dalle 12 alle 15 e dalle 19:30 alle 24.

Giorni di chiusura:
Domenica e Lunedì tutto il giorno.
Martedì e Mercoledì sera.

Prezzo medio: 35/40 euro compreso vino al bicchiere